La maschera per capelli lavora dove lo shampoo non arriva: sulle lunghezze e sulle punte, dove il capello è più vecchio, più poroso e più danneggiato.
Maschera o balsamo
Il balsamo chiude le cuticole e serve soprattutto a districare: agisce in superficie e in pochi secondi. La maschera ha una concentrazione più alta e un tempo di posa più lungo, e lavora più in profondità sulla struttura del capello. Non sono alternative: fanno cose diverse.
Come si usa
Dopo lo shampoo, su capelli tamponati: se sono grondanti l'acqua diluisce il prodotto e non lo fa penetrare. Si applica dalle lunghezze alle punte, mai sulla cute, e si lascia in posa il tempo indicato — di più non serve, la maschera non continua a lavorare all'infinito.
Il risciacquo con acqua tiepida e non bollente chiude meglio le cuticole.
Ogni quanto
Una o due volte a settimana per capelli normali, a ogni lavaggio per capelli molto secchi, colorati o trattati. Su capelli fini una maschera troppo ricca appesantisce: meglio applicarla solo sulle punte.
Come si sceglie
Sulla causa della secchezza, non sulla sensazione. Un capello colorato chiede una maschera che protegga il colore e richiuda le cuticole aperte dalla decolorazione; un capello crespo chiede nutrimento e peso; un capello fine ma sfibrato chiede proteine e non oli, che lo schiaccerebbero. Comprare la maschera più ricca dello scaffale è l'errore più comune, e sui capelli fini è controproducente.
Maschera, impacco e trattamento senza risciacquo
La maschera si usa dopo lo shampoo, in posa breve, e si risciacqua. L'impacco si applica prima del lavaggio, di solito a base di oli, e prepara il capello a un lavaggio che altrimenti lo aggredirebbe. Il senza risciacquo non sostituisce nessuno dei due: è protezione quotidiana e districa, ma non ricostruisce nulla. Usati insieme non si annullano, purché la maschera resti una o due volte a settimana.
Le case che selezioniamo
Medavita, Aldo Coppola, Oribe e Shatush. La routine si completa con shampoo e styling.